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Visualizzazione dei post da 2017

Lo Chiamavano "El Fuser"

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Per molti è un mito, un eroe. Per altri solo un’icona pop. Per me, più semplicemente, un rivoluzionario con un chiaro progetto ideale e politico. Un uomo che sentiva che il suo piano politico  poteva realizzarsi solo con la lotta armata. Con tutte le conseguenze che ne possono derivare. Condusse i suoi guerriglieri in Congo e fu artefice, con Fidel Castro, della rivolta che, a Cuba, rovesciò il regime dittatoriale di Fulgencio Batista. Lottava contro le ingiustizie e ogni forma di diseguaglianza sociale. Difendeva gli ultimi e i derelitti. Riteneva che ogni confine e ogni divisione fra i paesi dell’America Latina fosse puramente forzosa. Che ci fosse un unico continente e un unico popolo sudamericano. Per questo non si fermò a Cuba e, col progetto di portare la rivoluzione anche nella sua Argentina, andò a combattere in Bolivia. Qui venne catturato e ucciso dall’esercito locale il 9 ottobre del 1967. Dicono che gli Americani lo volessero vivo per poterlo interrogare. Ma questa ipotesi…

Bosa

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Sono rimasto incantato da questa piccola città della mia isola che ho visitato per la prima volta quest’estate. Ho soggiornato in una casa del ‘600. Alta e stretta. Concepita secondo gli schemi di quei tempi. Con un solo vano per ogni piano. Nella mia stanza, all’ultimo piano, in origine c’era la cucina, Nei piani sottostanti le camere da letto e, a piano terra, il soggiorno. Dal terrazzino della camera potevo osservare il panorama del borgo. I tetti ricoperti di tegole, i balconi fioriti che un po’ ricordano le altane di Venezia. La chiara mole del Castello dei Malaspina. Fa piacere girare fra gli stretti vicoli di Bosa. Ammirare le case variopinte coi loro balconi dalle ringhiere in ferro battuto, le piazzette, i caffè all’aperto e i pozzi adornati con piante e fiori. Raggiungere le vie del centro coi suoi palazzi storici e i suoi musei in cui è possibile ammirare le opere di grandi artisti come Antonio Atza e Melkiorre Melis. Bosa ti ammalia mentre passeggi sulle rive del Temo che …

Ritorno

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Era ormai diverso tempo che non scrivevo su queste pagine. Un po' perché, nella bella stagione, non mi è facile star davanti al computer  e un po' perché il lavoro, in questa calda estate, mi ha impegnato parecchio. Ho dedicato dunque molto tempo libero al riposo, alla lettura, ai consueti viaggi e... a decidere come avrei utilizzato questo spazio al mio ritorno. C'e una frase di Dino Buzzati che in questo periodo mi ha particolarmente colpito e che di seguito riporto:
"Non mi sono mai dato arie da superuomo. Non ho mai fatto cose eccezionali. Poiché dovevo guadagnarmi il pane quotidiano, ho scelto la professione del giornalista perché mi è sembrata la più adatta ai miei mezzi. Intanto, cammin facendo, ho cercato, con la penna e poi anche con i pennelli, di raccontare delle storie. Se una sola di esse è riuscita, o riuscirà a toccarvi il cuore, vuol dire che non ho lavorato inutilmente." 
Bene... io certo non sono e non sarò mai all'altezza di Dino Buzzati. Nè …

Pelè, la "Ginga" e... il Nostro Modo di Essere

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Ho visto un film che ci insegna quanto sia importante esser sempre noi stessi. Parlava della storia di Pelè, il più grande calciatore di tutti i tempi. Questo campione condusse la nazionale brasiliana alla vittoria dei mondiali di calcio del 1958, dopo le cocenti delusioni del 1950 e del 1954. L’arma segreta della nazionale carioca fu quella di praticare la “ginga”, il tipico stile bailado e frizzante del calcio brasiliano e la scelta di non cedere alla tentazione di imitare i moduli muscolari e tattici del football europeo. L’importante, allora, è  non snaturarsi. Far sempre ciò che è nelle nostre corde e non quello che non ci appartiene. Perché è l’esser diversi che ci rende, se non vincenti, di certo un po’ speciali. Nel calcio, nello sport… ma anche nella vita.

Acquarelli Africani

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Durante i miei viaggi, non porto solo la macchina fotografica e un taccuino per gli appunti ma, anche un blocco di carta da disegno, le matite e i miei acquarelli. Così, nel corso della mia visita al Parco Kruger, in Sudafrica, mi è capitato, alla sera, di disegnare e colorare gli animali che avevo visto e fotografato nei safari mattutini. Non c'è molto tempo, perchè ci son sempre tante cose da vedere e la necessità di parlare e scambiare qualche opinione coi compagni d'avventura. Però son riuscito a ritrarre questa leonessa che se ne

stava acquattata tra i cespugli della savana e una giraffa che scappava un po' spaventata dalla nostra Land Rover.


Gli animali selvatici, la natura esuberante nella sua bellezza, le cene in compagnia attorno al fuoco , la albe i tramonti ma, ancor più, l'accoglienza di genti meravigliose son rimaste impresse nel mio cuore. La sera, prima di addormentarmi, ripenso spesso a queste cose e desidero, almeno una volta, di tornare in questo fant…

"Storie Volatili e Vagabonde" e... Il Concorso Letterario "Il Mio Esordio".

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Ho deciso di mettermi in gioco, iscrivendo il mio libro di racconti ad un concorso letterario. E' possibile accedere alla lettura, commentare e sostenermi attraverso la pagina che potrete visionare cliccando qui. E' data anche la possibilità di inserire una recensione attraverso questo link. Sicuramente, per fare ciò, vi verrà chiesto di registrarvi al sito "Il Mio Libro.it ". C'è chi dice che "l'importante non è vincere ma partecipare" e  chi dice "che vincere non è importante ma la sola cosa che conta". Io mi accontenterei di ben figurare. Perciò sarei felice di esser sostenuto da voi. Lo so che il mio non è un capolavoro, ma ho cercato di renderlo leggero e agile... come il volo di un'aquila.   Non dico altro e... lascio a chi vorrà leggermi il giudizio. Un grazie di cuore a  tutti voi per il tempo che vorrete dedicarmi.  

Tex Willer e... il Centenario della Nascita di Aurelio Galleppini

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Cento anni fa nasceva Aurelio Galleppini. Per commemorare l'artefice grafico del mitico ranger, pubblico oggi due disegni da me realizzati e un mio personale ricordo.


Tanti anni fa, ai tempi della scuola elementare, molti miei amici leggevano avidamente gli albi dell’eroe del West Tex Willer. Dal canto mio, ero indissolubilmente legato al mondo Disney, con qualche sporadica divagazione nel pianeta Peanuts che, in quel periodo, andava piuttosto di moda. Non amavo i “super eroi”. I buoni per forza. Quelli che alla fine riescono sempre a spuntarla e nemmeno quelli  che facevano un eccessivo uso di armi e munizioni. Probabilmente è proprio per queste ragioni che ho tardato a incontrarmi con Tex. Nei primi anni dell’università si verificò però un evento importante perché ebbi la fortuna di conoscere e scambiar più di qualche parola con Aurelio Galleppini, il papà di Tex, giunto a Cagliari per una mostra dedicata alla sua arte e al suo celebre personaggio. Così la mia memoria torna ad un…

Per Carità... Non Tarpateci le Ali!

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Evan Williams, il creatore di Blogger, Twitter e Medium, in un’intervista al «New York Times», spiega perché, secondo lui, i meccanismi del web non funzionino più a dovere: «Favoriscono gli estremi. Pensavo che il mondo sarebbe diventato automaticamente migliore se avessimo dato a tutti la possibilità di esprimersi. Mi sbagliavo». Pare fosse, tra le altre cose, molto contrariato per il fatto che Donald Trump avesse detto di aver vinto grazie al determinante apporto di Twitter.  E’ vero, dico, io: c’è molta immondizia che gira su internet e, talvolta, anche i potenti si servono di questo strumento per raggiungere i loro obbiettivi. Spero però che queste amare considerazioni non  inducano a dimenticare che esistono,  comunque, tanti blogger che svolgono questa attività con onestà, impegno e fantasia.  Non vorrei che, per colpa di chi fa un uso scorretto dei social network, questa grande opportunità  ci venga, al fine sottratta.

La foto di questo uccellino colorato è stata realizzata dal …

Quando Passa il Giro d'Italia Sotto Casa

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Lo aspetti quasi con impazienza per giorni e giorni. Con emozione. Così scendi velocemente per le scale, molto prima che transitino le prime auto di servizio.


Cerchi di accaparrarti il posto migliore per scattare le foto. Tra poco passeranno i campioni: Nibali, Quintana, Greipel, Nizzolo, Modolo, Ewan, il sorprendente Gaviria… e poi tutti gli altri. Erano diversi anni che il Giro d’Italia non attraversava la Sardegna, per cui il cuore batte a mille quando la carovana sfila, davanti a me, nel lungo e alberato viale che porta dal centro della città di Cagliari alla spiaggia del Poetto.

I ciclisti sono lanciati a folle velocità. Realizzo circa centotrenta scatti in cinque minuti. Cercando di cogliere l’accelerazione dopo la rotonda dello Stadio Amsicora. La grinta, la fatica dei concorrenti, ormai giunti in prossimità dell’arrivo, dopo aver sfidato un forte maestrale che tirava a cinquanta chilometri all’ora. Non faccio a tempo a risalire a casa per assistere all’arrivo in televisione. In …

Quando i Politici ci Deludono e Suscitano la Nostra Indignazione.

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“Non avevo mai assistito a un dibattito così deplorevole… non avevo intenzione di votare e non andrò a votare.” Questo ha dichiarato alla stampa una cittadina francese, dopo aver assistito al dibattito fra Marine Le Pen ed Emmanuel Macron. Segno evidente che la politica non è degradata solamente nel nostro paese ma che la mediocrità imperversa in tutto il mondo. Non ci sono più leader in grado di governare e,  per di più, il nostro pianeta sembra essere nelle mani di una pletora di affaristi smaniosi di potere e di guerrafondai, visto che esiste , in molti stati, una forte tendenza all'aumento delle spese militari. Nessuno che si ispiri più a principi di solidarietà, eguaglianza, correttezza, trasparenza, onestà. La democrazia vien spesso messa in discussione e l'interesse della gente e, in ispecie dei più deboli, è sempre una questione di secondo piano. Il vil denaro e la smania di potere imperversano. In buona sostanza,  siamo in balìa di una classe politica degradata e inaf…

Pensieri Sparsi tra il Venticinque di Aprile e il Primo di Maggio

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Attribuisco sempre grande importanza alle giornate del Venticinque di aprile e del Primo maggio. Ritengo che ci sia una relazione importante fra queste due ricorrenze. Perchè il 25 aprile ci ricorda che siamo nati dalla Resistenza. Che la nostra repubblica è figlia della lotta partigiana contro il nazi-fascismo. Che l'Italia del dopoguerra è risorta per essere democratica, popolare e fondata sul lavoro. Proprio il tema del lavoro mi porta a pensare che, ancor oggi, esistano forti motivazioni per realizzare una nuova Resistenza. Contro tutte quelle forze che hanno voluto mercificare il lavoro, renderlo precario e deregolamentarlo al massimo. Contro chi ha creato disoccupazione, delocalizzando le produzioni. Contro chi ha voluto l'abolizione dell'art. 18  dello Statuto dei Lavoratori sostenendo che, eliminando tale norma, si possa creare maggiore occupazione. Contro chi , nelle aziende, esercita pesanti pressioni commerciali, pratica il mobbing e impone carichi di lavoro ins…

Su Cologone, la Valle di Lanaitho e... la Bilancia di Corbeddu

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Appena qualche giorno fa, ho fatto un viaggio nel cuore antico della Sardegna. In una bella giornata di primavera ho visitato le valli verdeggianti e le montagne nei pressi di Oliena. Ho passeggiato lungo le rive de “Su Cologone” sino alla sua risorgenza  da una profonda gola della montagna. C’era gran pace al mattino, nonostante fosse il giorno di Pasqua. Ben presto, però, la zona sarebbe stata invasa da frotte di gitanti e turisti, attratti dalla fama e dalla bellezza di questi luoghi. Le acque del fiume, assai scure all’uscita dalla grotta, diventano chiare col diminuire della profondità, assumendo colorazioni cangianti tra il verde e lo smeraldo. Rimarrei ore ed ore ad ammirare questo spettacolo della natura ma ho solo una giornata di tempo. Con la mia auto, allora intraprendo la strada polverosa che porta verso la Valle di Lanaitho, soffermandomi, di tanto in tanto in tanto, per ammirare gli splendidi panorami e il corso del fiume Cedrino che scorre nel fondo della scarpata.




Sembr…

Vi Presento Il Mio Libro

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Non sono uno di molte parole. Specie quando si tratta di promuovere le mie stesse creazioni. Perciò dico solo che “Storie Volatili e Vagabonde” non è altro che una raccolta di impressioni, suggestioni, storie, lettere, aneddoti e riflessioni. Non vuol essere un testamento spirituale né un’enunciazione di punti fermi, ma solo un’apertura di dialogo con chi si soffermerà su queste pagine. Un momento di confronto su tanti pensieri e situazioni che, di certo, ognuno di noi, in modo diverso, si è trovato ad affrontare nel corso della propria esistenza. Lascio a voi ogni giudizio, come previsto anche dal doppio finale del libro. Sarete voi a trarre le conclusioni. Con la speranza, da parte mia, di non annoiare e, magari suscitare qualche emozione.
Il libro può essere acquistato sui seguenti siti:
Il mio libro.it
La Felrinelli

IBS Libri
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12 aprile 1970: Il Giorno in cui il Cagliari fu matematicamente Campione d'Italia

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Son stati versati fiumi di inchiostro su quel magico 12 aprile 1970, giorno in cui il Cagliari conquistò il suo unico  scudetto. Si parlò del riscatto di un'intera isola, dell'orgoglio sardo, di un evento storico ma, quel che ricordo, è solamente una gioia immensa. Il sogno sfumato nella precedente stagione 1968-69, quel giorno divenne realtà e, aldilà di ogni retorica, fu il frutto di un lavoro e di un'organizzazione eccezionale. La dirigenza del Cagliari radunò attorno al sapiente e sensibile allenatore Manlio Scopigno, uno che il calcio lo conosceva molto bene, un gruppo di grandi campioni. Il General Manager Andrea Arrica non solo seppe trattenere a Cagliari “Giggirrivarombodituono” ma completò la rosa concludendo, con l'Inter di Moratti, quello che per il Cagliari fu l'affare del secolo. La società rossoblù, infatti, cedette al blasonato club lombardo il centravanti Roberto Boninsegna (noto Bonimba) ottenendo in cambio Bobo Gori, Cesare Poli e Angelo Domenghin…

Sull'Orlo del Baratro (Riflessioni sulla politica, la sinistra e il sindacato dei nostri tempi)

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L’ho scritto nella presentazione a margine di questo blog: sono profondamente deluso dalla politica e dai sindacati perché, tanto l’una quanto gli altri, ormai non fanno il proprio dovere che è quello di analizzare i problemi di un paese e dei suoi cittadini e cercare le necessarie soluzioni. Ormai, ogni forza politica (senza esclusione alcuna) sembra pensare solamente ad accaparrarsi il potere per garantirsi i vantaggi che questo comporta e i sindacati sono lontani anni luce dagli interessi dei lavoratori.  Le assenze dei dirigenti sindacali dal lavoro non si contano. Provocano disagi enormi a chi rimane a lavorare in azienda e, quel che è peggio, da queste assenze, dal loro partecipare a continue riunioni, non deriva alcun vantaggio per la classe lavoratrice. Stipulano accordi quasi sempre al ribasso (se non addirittura dannosi) e così le condizioni di lavoro, giorno per giorno, peggiorano anziché migliorare. Lo dico con grande rammarico: noi lavoratori ci sentiamo abbandonati e que…

Spider Man

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Credo che Spider Man rappresenti abbastanza bene la vita umana. Il nostro quotidiano arrampicarci sugli specchi, saltando arditamente di palo in frasca. La continua tessitura di fragili tele sulle quali siamo costretti  a muoverci facendo buon viso a cattiva sorte. La voglia di dare il meglio di noi stessi ... anche in barba al fatto di essere un po' timidi, talvolta secchioni e un po' imbranati. Con la certezza assoluta di dover faticare e di non esser per niente dei super eroi.
(Il disegno di questo post è stato realizzato dal Sergente Elias... cioè dal sottoscritto)

"I Cento Passi."

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Qualche giorno fa, ho rivisto questo grande film e, ancora una volta, mi son commosso. Poi mi sono anche arrabbiato perché ho pensato che, dai tempi di Peppino Impastato, è cambiato ben poco. Peppino diceva che “la mafia è una montagna di merda”. Poi hanno ucciso il generale Dalla Chiesa, i giudici Falcone, Morvillo, Borsellino, Livatino e Chinnici.  Anche Don Puglisi è stato assassinato.  Nonostante tanti uomini e donne eccellenti abbiano perso la vita per opporsi alle mafie ci son state le infiltrazioni della malavita organizzata nel nord Italia e “mafia capitale”. Il traffico di sostanze stupefacenti e il riciclaggio del denaro sporco fanno ormai parte della cronaca quotidiana. La corruzione e il malaffare albergano ovunque… anche a soli cento passi da casa nostra... come  ci ha fatto notare Peppino a suo tempo.  Purtroppo quella montagna di merda è  cresciuta a dismisura e, ora, è diventata una catena che attraversa l’intero stivale.


Se scappa qualche errore sul blog...

Per carità, ditemelo. Io non mi offendo. Oggi mi sono accorto di averne commesso uno nel titolo del post precedente (avevo scritto Franceso anziché Francesco) e, manco a farlo apposta, un caro amico mi ha fatto notare un altro mio… “orrore”. Fatemi sapere se notate qualcosa che non va. Insomma, come disse qualcuno molto più importante di me : “Se mi sbaglio mi corrigerete!”

Un Grazie di Cuore a papa Francesco!

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... giacchè, ormai, solo lui dice qualcosa di sinistra. Ma i sindacati che fanno? Si sveglino visto che noi lavoratori li sentiamo troppo, troppo lontani dai nostri problemi!

Razzisti... nel Pallone

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Ho appreso dal radiogiornale del mattino che un giocatore di una squadra di calcio piemontese è stato malmenato in un bar perché, nel corso di una partita da poco disputata , era intervenuto a difesa di un compagno di squadra di colore, vittima di ingiurie razziste (vedi notizia). Un episodio che, ancora una volta, ci mostra quanto la nostra Italia sia caduta in basso. Esprimo tutta la mia solidarietà al giovane calciatore africano e al suo eroico difensore. Si vergognino, invece, gli autori di questo ennesimo gesto di razzismo e intolleranza e, intanto, rivediamo cosa suggerisce  il grande Dani Alves...

Quando lo Sport ci Insegna Qualcosa

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Mi piace riportare su queste pagine la foto che ritrae Coppi e Bartali in lotta per aggiudicarsi l’edizione 1952  del Tour de France. I due si scambiano la borraccia sulle assolate rampe del Col du Galibier e, poco importa chi la dia e chi la riceva. Poco importa chi, alla fine, vincerà la gara. Questa immagine, però, insegna, ancor’oggi, che si può essere in competizione per qualsiasi cosa, anche per la più prestigiosa corsa del mondo, ma che la solidarietà e il rispetto umano non debbono mai mancare.

Buona Domenica se passate di qui e... "meditate gente... meditate."

Per le Strade di Soweto

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Appena qualche mese fa, girando per le strade di Soweto, ho visto questo murales

“Ho combattuto contro la dominazione bianca e ho combattuto contro la dominazione nera. Ho accarezzato l’ideale di una società democratica e libera in cui tutte le persone vivano insieme in armonia e con pari opportunità. È un ideale per il quale spero di vivere e che spero di raggiungere. Ma, se sarà necessario, è un ideale per il quale sono pronto a morire.                                            Nelson Mandela


Ci insegna a lottare con forza per i nostri ideali, a non disperderli e, anzi, a diffonderli in un mondo in cui l’indifferenza regna sovrana. A non arrenderci mai, qualunque cosa accada e nonostante tutto.










Il Sergente Elias, "Platoon"... e Quelli che Incrementano le Spese Militari

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Credo che il film “Platoon” sia una delle migliori rappresentazioni cinematografiche della Guerra del Vietnam e dei suoi orrori. Oliver Stone, il suo regista, era un reduce di quel conflitto che, dal 1955 al 1975 dilaniò l’estremo oriente. Si trattò di una sporca guerra che gli USA condussero col solo scopo di assumere il controllo di quella regione in cui si stavano, invece, affermando dei sistemi comunisti. La partecipazione americana al conflitto del Vietnam si caratterizzò per un’infinita sequela di atrocità perpetrate, anche con uso di armi chimiche, persino nei confronti delle inermi popolazioni locali. Alla fine gli Stati Uniti uscirono sconfitti, e resta la testimonianza di tali eventi nelle pagine dei libri di storia, nelle cronache dell’epoca e nella cinematografia. “Platoon”, in particolare ci racconta la storia di Chris Taylor, un giovane e benestante studente che decide di partire volontario perché ritiene che non debbano essere solamente i poveri, la gente di colore e i …

DJ Fabo e gli Altri... che Partono per Morire

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Sino a qualche giorno fa' proprio non lo conoscevo. Sicuramente era una persona molto diversa da me. Però, dopo che ho appreso la sua storia ho provato a immedesimarmi nel suo dramma. A immaginare la mia vita avvolta nel buio. Nel vano e frustrante tentativo di impartire comandi alle mie braccia, alle mani e alle gambe. Impossibilitato a tradurre la volontà in azione. Ho capito, allora, che tanto diversi non siamo, che non sarei neanche io capace di vivere una vita senza luce e autonomia. Che non vorrei, un giorno, esser costretto, aggiungendo tormento al tormento, ad emigrare per morire.

La Mia Filosofia

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Perché ricominciare da zero quando almeno qualcosa nella nostra vita è andata bene?

Sempre meglio ricominciare da uno o da due. Meglio ancora da tre e... chissà che non avvenga davvero o' miracolo.