"I Cento Passi."



Qualche giorno fa, ho rivisto questo grande film e, ancora una volta, mi son commosso. Poi mi sono anche arrabbiato perché ho pensato che, dai tempi di Peppino Impastato, è cambiato ben poco. Peppino diceva che “la mafia è una montagna di merda”. Poi hanno ucciso il generale Dalla Chiesa, i giudici Falcone, Morvillo, Borsellino, Livatino e Chinnici.  Anche Don Puglisi è stato assassinato.  Nonostante tanti uomini e donne eccellenti abbiano perso la vita per opporsi alle mafie ci son state le infiltrazioni della malavita organizzata nel nord Italia e “mafia capitale”. Il traffico di sostanze stupefacenti e il riciclaggio del denaro sporco fanno ormai parte della cronaca quotidiana. La corruzione e il malaffare albergano ovunque… anche a soli cento passi da casa nostra... come  ci ha fatto notare Peppino a suo tempo.  Purtroppo quella montagna di merda è  cresciuta a dismisura e, ora, è diventata una catena che attraversa l’intero stivale.


Commenti

  1. Cento applausi al film, al tuo post e alla memoria di Peppino.

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    1. L'esempio di Peppino deve sempre essere nel nostro cuore e deve essere di stimolo al nostro agire quotidiano se vogliamo mantenere la speranza di cambiare questo paese.

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  2. Purtroppo oggi le infiltrazioni mafiose sono ovunque nel Paese, anche al nord, e la criminalità organizzata si è espansa a dismisura

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    1. Nonostante il sacrificio di tanti la situazione è solo peggiorata. Non si sente parlare più di clamorosi omicidi solo perchè la delinquenza organizzata opera indisturbata e la classe politica è intenta solo a mantenere il suo sistema di potere. La questione morale è sempre in cima alla lista delle emergenze del nostro paese.

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  3. Il problema è che si parla solo della mafia "classica" e ben poco di quella dei cosiddetti colletti bianchi: stimati (o presunti tali) professionisti, per es. banchieri, ingegneri, avvocati etc. etc., che si mettono più che volentieri al servizio della mafia.
    E che così, forniscono ai loro sporchi ed insanguinati affari, una vernice di rispettabilità.
    Ma come dici egregiamente, esiste ora più che mai una questione morale...
    E la bellezza, come diceva Peppino, sarebbe una cura per tante persone: per es., insegnare alla gente la belezza e la voce misteriosa della natura, potrebbe essere un valido antidoto alla tentazione della speculazione edilizia... ed a certi brutali sistemi che si attuano per portarla avanti a tutti i costi.
    Un caro saluto!

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    1. Giusto caro Riccardo e proprio l'azione di certi colletti bianchi, di quelli che comunemente vengono considerati insospettabili costituisce la forma di complicità più subdola e pericolosa. E' difficilissimo combatterla proprio perchè godono di coperture ad alto livello, perchè nel nostro paese si fa ben poco per risolvere questo problema del quale, proprio per ipocrisia e convenienza, parla poco anche una opinione pubblica che sembra ormai assuefatta e rassegnata. Il mio invito è quello di continuare a indignarsi e manifestarlo in modo massivo per sconfiggere quella rassegnazione che contribuisce a lasciar libero campo a questo fenomeno ormai diffuso in tutto il paese.

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