Il Sergente Elias, "Platoon"... e Quelli che Incrementano le Spese Militari



Credo che il film “Platoon” sia una delle migliori rappresentazioni cinematografiche della Guerra del Vietnam e dei suoi orrori. Oliver Stone, il suo regista, era un reduce di quel conflitto che, dal 1955 al 1975 dilaniò l’estremo oriente. Si trattò di una sporca guerra che gli USA condussero col solo scopo di assumere il controllo di quella regione in cui si stavano, invece, affermando dei sistemi comunisti. La partecipazione americana al conflitto del Vietnam si caratterizzò per un’infinita sequela di atrocità perpetrate, anche con uso di armi chimiche, persino nei confronti delle inermi popolazioni locali. Alla fine gli Stati Uniti uscirono sconfitti, e resta la testimonianza di tali eventi nelle pagine dei libri di storia, nelle cronache dell’epoca e nella cinematografia. “Platoon”, in particolare ci racconta la storia di Chris Taylor, un giovane e benestante studente che decide di partire volontario perché ritiene che non debbano essere solamente i poveri, la gente di colore e i reietti d’America a dover sopportare i carichi di quell’assurda guerra. Viene inserito in un plotone composto da uomini provenienti dalle più disagiate e disparate condizioni e qui deve confrontarsi col Sergente Barnes, duro come il ferro e senza peli sullo stomaco e il Sergente Elias, uno veramente molto fuori dalle righe ma, forse proprio per questo, decisamente più umano. Nel corso di una ricognizione viene perquisito un villaggio in cui vengono rinvenute delle armi. Il Sergente Barnes, al fine di conoscere la provenienza delle armi, da inizio ad una serie di maltrattamenti e torture nei confronti della popolazione. Fa uccidere la moglie del capo villaggio sotto gli occhi terrorizzati della figlia, ma interviene Elias che interrompe l’azione minacciando di denunciare i crimini commessi e trascinare Barnes dinnanzi alla corte marziale. Le truppe si allontano e Barnes ordina comunque l’incendio del villaggio. Seguono altri feroci combattimenti. Elias, disperso nella giungla viene ritrovato e ucciso a sangue freddo da Barnes che temeva la denuncia da parte del commilitone… 

                               

A questo punto   non proseguo col racconto del film perché sarebbe proprio un’ingiusta spoilerata nei confronti di chi ha la legittima curiosità di vederlo, ma vi dico che ho scelto come Nick Name “Sergente Elias” proprio perché ho ammirato questo personaggio. Inasprito dalla guerra, ma umano e sincero. Capace come pochi di far squadra coi suoi uomini. Un uomo con la schiena dritta. Intransigente nei confronti dell’ingiustizia sino all’estremo sacrificio. Ho scelto lui perché non sopporto i violenti, quelli che pescano nel torbido e, ancor più, gli indifferenti. Per opporci ai guerrafondai che, come il

signore dal biondo ciuffo qui a fianco ritratto, intendono incrementare le spese militari degli USA col rischio di trascinarli, assieme al mondo, in un altro terribile film di guerra.   



                                         
                                                  La foto di Donald Trump è tratta da Wikipedia   

Commenti

  1. Platoon è sicuramente tra i film sul Vietnam tra i più interessanti, aggiungerei il Cacciatore e qualcun altro alla lista. Grazie per averci svelato l'origine del tuo nickname. Trump è come lo vedi, al contrario dei nostri politici, lui nel bene ma soprattutto nel male, mantiene fede alle sue promesse elettorali.

    Non c'è da stupirsi, ma sicuramente da preoccuparsi.

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    1. Un altro film che mi piace citare su questo argomento è "Good Morning Vietnam". Le promesse elettorali di Trump? Generalmente pessime... speriamo che si riesca ad arginarle.

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  2. Al tuo primo apparire stavo giusto per chiederti se il nickname si riferiva a "quel" Sergente Elias: un personaggio che mi è sempre piaciuto. Al contrario di donald Zio Carota trump. :)

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    1. Il vecchio Donald sembra una maschera carnascialesca un po' malefica e un po' grottesca... un incrocio tra la strega Nocciola di Disney e il Jocker della serie Batman.

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  3. Dimenticavo: ma non sarebbe stato meglio opporre Bernie Sanders a Trump durante le elezioni? Non so se avrebbe vinto, nessuno lo può dire ma mi sembrava un candidato più credibile rispetto alla Clinton.

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    1. Purtroppo è vero. Per votare una come la clinton non bastava turarsi il naso: bisognava proprio strapparselo via a tenagliate...

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  4. Hai fatto benissimo a ricordare un orrore come il Vietnam...
    Un orrore che ormai è stato del tutto rimosso dalla coscienza dell'occidente e soprattutto, da quella dell'America.
    Diceva Chomsky che nel suo Paese, nessuno sa esattamente quanti siano stati i vietnamiti massacrati: aggiunge che si parla di circa 3 milioni, ma che nessuno se ne preoccupa più di tanto.
    Tornando al sergente Elias, se ci fossero state più persone come lui, certe tragedie non si sarebbero mai verificate... anche un soldato, infatti, può e deve rifiutarsi di eseguire ordini manifestamente ingiusti, anzi inumani.
    D'accordissimo su Sanders!
    Buona domenica

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    1. La memoria deve aiutarci a non ripetere gli errori del passato. Grazie a te Riccardo.

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  5. Per fortuna negli Usa ci sono anche quelli che un esame di coscienza riescono ancora a farselo attraverso films e romanzi.

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